"ALIVE IN HELL!"
Questo è il sottotitolo di Idroman, il mezzo Iron che torna sulla scena delle gare italiane dopo un'assenza di ben 8 anni. Gara mitica...i rumors diffusi per tutto l'inverno. Così viene anche voglia di iscriversi. Poi strada facendo si scopre che è duretta, anzi no: un vero inferno!
Io cerco di immaginare cosa mi aspetta, ma solo la ricognizione in auto del percorso in bici fatta sabato pomeriggio mi fa capire quanto ci sarebbe stato da soffrire il giorno dopo.
27 giugno, ore 9:30 Dopo un affollato sprint, con un po' di ritardo, ahimè, parte il mezzo Ironman, lago freddo, 18°C, tante botte e già mi tocca fermarmi per recuperare fiato, in altri tempi mi sarei ritirato subito, ma una gara così va fatta e finita, con tutte le magagne dei giorni passati non mi importava il tempo, il passo, ma solo la finish line.
Con comodo parto per la bici...che sballo! Una sofferenza pazzesca, tanta solidarietà fra i triatleti in gara, tante chiacchere per strada per esorcizzare quelle rampe lunghissime.