Ironman Frankfurt 2011
Domenica 24 luglio 2011 alle ore 7:00 è iniziata la giornata più lunga dell’anno per i tre atleti Pool Sport: Andrea Babici, Giancarlo Bravin e Luigi Orlando. Nelle fresche acque del Langener Waldsee, poco fuori Francoforte, c’è stato il tanto atteso start del Campionato europeo su distanza Ironman. Andrea alla seconda esperienza sulla distanza, debutto per gli altri due atleti pronti a 3,8 km di nuoto, 180 km di ciclismo senza scia e 42,195 km di corsa tutto d’un fiato.
Un anno volato in un lampo, pieno di tanta preparazione ed allenamenti, non sono mancati i piccoli incidenti, intoppi ed episodi sfortunati, ma anche i momenti in cui il morale tornava alto per ritrovare la giusta fiducia nel guardare avanti l’obiettivo con rispetto ma senza paura.
Nei giorni prossimi alla gara abbiamo cercato una sorta di acclimatamento, dato lo sbalzo termico sorprendente, mentre si portavano a termine le operazioni di routine pre-gara: race office per il ritiro dei materiali e pettorale, ispezione dei percorsi gara (nei limiti del possibile), pasta- party, check-in della bici e deposito sacche per le transizioni. Piccole sgambatine di scioglimento post viaggio in tutti e tre i giorni prima della partenza e poi solo la spasmodica attesa della partenza, per alcuni vissuta con tanta tensione, per altri con estrema tranquillità.
Il clima appena primaverile dell’arrivo minacciava pioggia nei primi giorni, per poi scatenarsi il sabato sera e naturalmente la domenica nella frazione di bici con qualche rovescio anche nella maratona finale. Solo 11°C alla partenza con acqua intorno ai 20°C. Spettacolare la schiuma creata dai circa 2500 partenti (350 atleti erano partiti alle 6:45) con una bellissima cornice di pubblico molto festoso nonostante l’ora e la temperatura. Appena in bici breve tratto di 15 km in direzione Francoforte sotto una pioggia battente e poi due giri da quasi 83km l’uno. Frazione non facile, soprattutto per chi si è fatto sorprendere dal clima con abbigliamento non adatto. Il freddo e la pioggia hanno influito sicuramente anche su alimentazione e idratazione oltre a frenare gli atleti poco propensi a spingere alte velocità sul bagnato, da segnalare numerosissime forature e qualche caduta anche rovinosa. Bellissimi i tratti in salita, brevi ma molto caratteristici, “the Hell” con il pavè distruggi-bici e “Heartbreak Hill” con il pubblico a ridosso come nel Tour de France sicuramente le più suggestive. I 30km finali sono stati i più duri per il forte vento contrario. Per finire la maratona, 42 km su quattro giri da 10,5 km l’uno prima di entrare in Romerberg, la bellissima piazza del Comune con gli ultimi 200 metri prima di tagliare l’ambito traguardo. Il pubblico è stato molto caloroso, incitando tutti gli atleti in ogni momento nella frazione forse più dura, perché quella finale, dove la crisi arriva quasi sempre per tutti inaspettatamente. Ma il tifo ricevuto è stato veramente qualcosa di eccezionale e determinante nel superare i momenti più duri. Gara bellissima in definitiva, con un’organizzazione impeccabile sotto ogni punto di vista.
Finishers tutti e tre gli atleti
Giancarlo Bravin 10 ore 19 minuti 34 secondi
Andrea Babici 10 ore 42 minuti 57 secondi
Luigi Orlando 11 ore 4 minuti 19 secondi
Una giornata di sport lunghissima, memorabile per chi l’ha vissuta, emozioni fortissime.
Doveroso il ringraziamento al presidente della Pool Sport Edoardo Costanzo ed all’Assessorato allo Sport del Comune di Trieste per la fiducia accordataci e per il supporto indispensabile a completare l’impresa.
Il commento di Andrea Babici
"Senza dubbio e' stata la gara piu' bella e importante a cui abbia mai partecipato, trattandosi del campionato europeo di IRONMAN svoltasi a Francoforte, ho potuto poi ammirare l'organizzazione, una cosa che ti lascia a bocca aperta!
L'unica nota stonata e' stata rappresentata dalle condizioni meteo, freddo e tanta pioggia purtroppo che hanno reso il tutto davvero un impresa difficile da portare a termine.
Personalmente non mi sono presentato al via al 100%, anzi essendomi infortunato nei mesi precedenti non ho potuto allenarmi come volevo, ma ho voluto esserci ugualmente.
La frazione di nuoto e' scivolata via abbastanza bene, poi pero' ho commesso un errore, soppravautandomi forse, sono partito in bici senza mettermi una maglietta o una mantellina dato che la temperatura si aggirava intorno ai 12 -13 gradi e pioveva, sperando che il solo body che indossavo bastasse! Dopo pochi chilometri infatti tremavo e non riuscivo a riscaldarmi in nessun modo, ho contemplato anche il ritiro! Ma non volevo arrendermi cosi'.
Per fortuna mia non ha piovuto tutta la strada, ma il vento forte che ovviamente spirava contrario ha reso eterni gli ultimi 30-40 km. La corsa tutto sommato e' andata bene mi sono fermato solo due volte per bisogni fisiologici perdendo circa 6 minuti, cercando poi di aumentare il ritmo negli ultimi 10 km per recuperare il tempo perduto, ma ecco finalmente il tapetto rosso che mi accompagna negli ultimi 200 mt. e tra due ali di folla ho iniziato a gioire e a commuovermi, rallentando mi godo a pieno questo momento fin sotto la finish line.
Un altro sogno si e' avverato, non si sente piu' la fatica ne il freddo e la pioggia! Sento solo una forza interiore che mi fa sentire un IRONMAN!
Ringrazio i miei compagni d'avventura per i bei momenti passati insieme."
Il commento di Luigi Orlando
(da: http://trifunlife.blogspot.com/)
"Sono le 18.04 e sto tagliando il traguardo più desiderato della mia vita! Piazzetta del Comune di Francoforte, Romerberg … ho preso i quattro braccialetti della mia prima maratona (3 ore e 56 minuti), ho fatto gli abbondanti 180km di bici senza un grammo di scia, piuttosto con notevole vento contro, una tonnellata di pioggia ricevuta addosso tutta compresa nella tassa d’iscrizione, la mia frazione di nuoto generosa, nel senso che per sfuggire alla massa furiosa l’ho presa estremamente larga (altro che 3,8km il gps me ne dava 4,15km)!
Assumerò un mental coach per il prossimo anno, questo è il punto di ri-partenza per ottobre. Non si può soffrire così, nelle ultime tre notti avrò dormito 6 ore al massimo, 1 la notte prima. Non ha funzionato valeriana, melatonina, fiori di bach (portati fin dentro la muta nel lago!) … sono stato portato alla partenza da Giacomo, venuto appositamente ad accertarsi che sarei arrivato sulla linea di partenza, un abbraccio, l’inboccallupo e via!
Brevemente ho già accennato a tutto ciò che poteva andare meglio, mi impegnerò affinchè sia così. La realtà ora è che non ho voglia di fare nulla, mi sono completamente svuotato perché ho realizzato il sogno di fare un Ironman. Non avevo esattamente immaginato in questo modo il film che ho vissuto nei 5 giorni in Germania. Qualcuno mi aveva detto “facciamo Francoforte che è veloce!”, non sarà stato duro come Lanzarote ma non era poi così veloce, il clima sicuramente il principale responsabile. E dire che appena arrivati erano massimo 22°C durante la giornata, perfetti per gareggiare! Invece sabato sera il primo diluvio, domenica appena in bici altra pioggia, per tutto il giorno. Partenza con soli 11°C, che dire, sono cambiate un po’ le aspettative, l’approccio e tanto altro. Ad esempio la mia T1 è stata lunga, ho messo 3 strati di indumenti asciutti (meno male), in strada avevo mani e piedi congelati, a stenti sfilavo le barrette. Ero abbastanza bloccato per 20 km circa, poi ho realizzato che questa era la minestra del giorno, bisognava darsi una mossa, ho visto la media salire da 31 a 33 circa, poi riscesa 31 negli ultimi 50km tutti con vento contro. Poco soddisfatto della frazione in bici, ho visto un sacco di cadute, tantissime forature, ero troppo in presa alta con i freni pronti anziché rilassarmi sulle appendici. Il nuoto ovviamente è senza parole. Sono contento della corsa tutto sommato, non avendo mai corso una maratona ho gestito bene, applicando il consiglio “quando vedi che vai bene, rallenta!”…. anche se poi mi è stato detto di aver soltanto portato il culo oltre la finish line, l’importante per ora è averlo fatto. L’emozione più grande infatti non è stata nella piazza finale, il display con il tempo e quel ciuffetto di minuti oltre le 11ore (4 minuti) mi proiettava già 11 mesi in avanti, il prossimo Ironman a Klagenfurt! L’emozione più grande è stata all’inizio dell’ultimo giro nella maratona, quando ogni riferimento, ristoro, grattacielo, monumento, ponte, belle ragazze a fare il tifo, braccialetto da infilare sarebbe tutto stato per l’ultima volta … realizzavo che avrei finito l’Ironman, il sogno del bambino che era dentro di me … un po ‘ ho pianto … poi mi sono ricomposto, non si sa mai nelle maratone arrivano le crisi dal 32° al 37° km … ma non stavolta, non con quel pubblico fantastico. Ho preferito non pensare a tutto l’anno di allenamenti con i tanti sacrifici, ai litigi con mia moglie, ai sensi di colpa per non impiegare quel tempo con le mie figlie, ai momenti di malattia, l’infortunio al tibiale posteriore, gli interventi al ginocchio …. ho preferito non essere troppo patetico con me stesso, ho preferito godermi la festa bellissima che stavo vivendo dopo aver vinto la tensione pre-gara che mi stava letteralmente consumando. Un’altra massima è che “quando hai da recriminarti per la gara va sempre bene”, in realtà io ho sempre da recriminarmi e non mi sembra che va poi sempre così bene … a volte è bello sentirsi anche spremuto fino all’ultima goccia di energia, ma come sempre lo sarò la prossima volta!
Infine direi che il primo Ironman non si scorderà mai, saranno indelebili le emozioni provate e le immagini che rimangono ora nella mia mente … la dedica non è scontata, c’è una stellina che mi appartiene nel cielo, mi ha guidato per 11 ore e 4 minuti … le mie lacrime, di gioia e di dolore accompagneranno il ricordo di quelle emozioni ed immagini.
Piuttosto tantissimi GRAZIE, alle mie 3 donne (che fortunato che sono!), a Pasquale il vero colpevole della mia impresa, a Giacomo anche lui complice e Maestro, a tutti gli amici e parenti che con un gesto, una parola, un sms, una mail, un cinque, uno sguardo od un sorriso hanno contribuito a farmi andare avanti, a non mollare, ad alzare quel braccio sotto quel traguardo …è bellissimo!"
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GRANDE RISPETTO!