Pitteri e il treno Pool Sport - 32° Su e zo pei Clanz

(City Sport - 17 ottobre 2011)
La 32° edizione della “Su e Zo pei Clanz” (valida come 8° prova dell’11° Trofeo Provincia di Trieste) è stata caratterizzata indubbiamente dal forte vento, ma anche dal “treno” di maglie oro della Pool Sport, che ha piazzato i suoi atleti nelle prime 3 posizioni del podio e 4 nei primi 6 della classifica. Si è corso sul classico percorso di 9,3 km su strada e sterrato, con partenza e arrivo nel piazzale dello stabilimento Wartsila.
In campo maschile la gara è stata dominata - come detto - dagli atleti della Pool Sport del presidente Edoardo Costanzo. Il successo è andato a Gianmarco Pitteri con l’ottimo tempo di 31’35’’, che ha preceduto i compagni di squadra Andrea Marino (32’34’’) e Rocco Sorrentino (32’57’’). Pitteri parte subito forte, nonostante la bora che proprio all’avvio soffiava in senso contrario, staccando tutti i diretti rivali. Alle spalle del battistrada è l’altro atleta Pool Sport Simone Spessot ad essere il più arrembante, salvo poi farsi riprendere e superare da Andrea Marino e Rocco Sorrentino. Quest’ultimo, temendo di aver sbagliato percorso, si lascia sorprendere da un allungo, poi risultato decisivo, di Marino.

Di questo momento di sbandamento ne approfittano anche Piero Todesco della Podistica Fiamma e, volto nuovo per il Trofeo, Alessio Milani dell’Atletica Fincantieri Monfalcone. In volata prevale l’esperienza di Sorrentino, ma Milani (giunto 4°) dimostra ottimi margini di miglioramento, dal momento che fino a non più di due settimane fa era un calciatore, terzino della Cormonese, formazione di Prima Categoria. In campo femminile netta vittoria di Alessandra Lena dell’Atletica Buja (col tempo 36’03’’), avversaria praticamente imbattibile per tutte le pur forti rivali. Con il 19° posto assoluto (su 432 classificati) la Lena battaglia ad armi pari con tanti uomini e stacca nettamente Valentina Bonanni (Atletica Brugnera), 2° in 37’48’’. Il podio in campo femminile è completato da Elena Cinca (38’24’’) dell’Atletica Buja.